2I/Borisov

2I/Borisov – cometa interstellare scoperta nel 2019 dall’astronomo amatoriale Gennady Borisov. È il primo oggetto interstellare osservato con un chiaro comportamento cometario, caratterizzato da una chioma e una coda ben sviluppate.

Segue un’orbita iperbolica estremamente eccentrica, che ne indica con certezza l’origine al di fuori del Sistema Solare. Il suo nucleo ha un diametro di circa 1 km e si muoveva a una velocità di circa 33 km/s al suo ingresso nel Sistema Solare.

Durante il passaggio al perielio, avvenuto il 7 dicembre 2019, la cometa ha mostrato segni di frammentazione: parte del nucleo si è staccata ed è andata incontro a una rapida disintegrazione. Questi fenomeni sono legati all’intensa attività di sublimazione, che può esporre nuovo materiale volatile e causare improvvisi aumenti di luminosità (outburst). Le velocità di separazione dei frammenti sono risultano molto basse (dell’ordine di pochi metri al secondo), simili a quelle osservate nelle comete del Sistema Solare.

Le osservazioni hanno mostrato caratteristiche molto simili a quelle delle comete “native”, suggerendo che i processi di formazione dei corpi cometari possano essere comuni anche in altri sistemi planetari. È stata inoltre rilevata la presenza di acqua nella chioma, segno di un’attività cometaria analoga a quella osservata negli oggetti del Sistema Solare.
Presenta tuttavia una concentrazione elevata di monossido di carbonio, da 9 a 26 volte superiore rispetto a quella tipica delle comete note, e una frazione di superficie attiva particolarmente estesa.

2I/Borisov rappresenta uno dei casi più importanti per lo studio di materiali provenienti da altri sistemi stellari, offrendo un raro confronto diretto tra comete “aliene” e quelle del nostro Sistema Solare.