Geminidi – sciame di meteore periodico, attivo ogni anno tra la fine di novembre e la metà di dicembre, con un massimo intorno al 13–14 dicembre. È uno degli sciami più intensi e regolari osservabili dalla Terra, con decine di meteore all’ora in condizioni favorevoli. Il nome deriva dalla costellazione dei Gemelli, da cui sembrano provenire le meteore (radiante).
Le Geminidi sono un caso particolare perché non sono associate a una cometa, come accade per la maggior parte degli sciami meteorici, ma all’asteroide (3200) Phaethon. I granelli di polvere che generano le meteore si sono probabilmente originati dalla frammentazione e perdita di materiale dell’asteroide, causate dallo stress termico e dall’effetto YORP durante i passaggi ravvicinati al Sole.
Le meteore delle Geminidi sono spesso lente, luminose e persistenti, rendendo lo sciame particolarmente spettacolare anche per l’osservazione a occhio nudo. Si distinguono spesso per una colorazione bianco-giallastra, talvolta con sfumature verdastre, soprattutto nelle scie più luminose e persistenti.
Questo è dovuto alla loro velocità relativamente moderata di ingresso in atmosfera, che produce un’emissione meno estrema rispetto ad altri sciami, e alla composizione chimica dei granelli meteoritici, ricchi in elementi come sodio e nichel. Le tonalità verdi, quando presenti, sono invece legate all’emissione dell’ossigeno atmosferico eccitato lungo la scia della meteora.