Nella serata del 1° maggio 2026, attorno alle 22:00 ora italiana, sono arrivate numerose segnalazioni da diverse città italiane: nel cielo era visibile un oggetto luminoso, in lento movimento, accompagnato da un alone diffuso e da piccole luci.
L’oggetto è stato osservato muoversi approssimativamente da ovest verso sud, passando sotto il brillante pianeta Giove e la costellazione dei Gemelii, ed è rimasto visibile per circa due minuti.
Guarda il video ripreso da Samuele Gasparini, località Castelfiorentino(FI)
Nessun mistero extraterrestre: si trattava infatti di un fenomeno ben noto legato ai lanci spaziali. Poche ore prima, alle 19:35 italiane, un razzo Falcon 9 della compagnia SpaceX era decollato dalla base di Cape Canaveral (Florida) nell’ambito della missione Starlink 10-38, con a bordo alcune decine di satelliti destinati alla costellazione per internet globale.
Dopo il rilascio del carico, il secondo stadio del razzo esegue una procedura standard: lo scarico dei propellenti residui. La rotazione del veicolo e l’espansione dei gas in alta quota producono una nube luminosa con strutture filamentari, osservabile da terra.
Questo effetto, talvolta chiamato “effetto medusa”, è particolarmente spettacolare perché i gas, illuminati dal Sole anche quando a terra è già buio, risultano ben visibili come una bolla diffusa attorno a un punto centrale. In alcuni casi, è possibile distinguere anche piccole luci separate: si tratta dei satelliti appena rilasciati.
Non è la prima volta che osservazioni di questo tipo suscitano sorpresa e domande. Ancora una volta, però, dietro a un’apparizione insolita nel cielo si nasconde una spiegazione molto concreta: l’attività umana nello Spazio.
Un episodio come questo è anche un promemoria di quanto sia oggi intensa la presenza umana nello Spazio vicino alla Terra. Ogni lancio contribuisce ad aumentare il numero di oggetti in orbita, rendendo sempre più importante il monitoraggio e la gestione del traffico spaziale.