La cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo oggetto proveniente da fuori il Sistema solare mai identificato, continua a sorprendere la comunità scientifica.
Alla fine del 2025, le sonde JUICE dell’ESA e Europa Clipper della NASA hanno infatti realizzato un’osservazione coordinata unica nel suo genere, studiando simultaneamente i due emisferi della cometa grazie ai loro spettrografi ultravioletti (UVS).
L’oggetto era stato scoperto nel luglio 2025 mentre attraversava il Sistema Solare interno, attirando immediatamente l’attenzione degli astronomi per la sua origine extrasolare. Durante il passaggio tra le due sonde, i team scientifici hanno colto l’occasione per organizzare una campagna osservativa congiunta.
“Abbiamo osservato emissioni di idrogeno, ossigeno e carbonio”, ha spiegato Kurt Retherford, responsabile scientifico degli strumenti UVS delle due missioni. “Questi elementi vengono prodotti quando i gas liberati dal nucleo della cometa vengono dissociati dalla luce del Sole”.
L’osservazione è stata particolarmente preziosa perché ha permesso di osservare contemporaneamente la cometa da due punti di vista differenti.
Secondo Philippa Molyneux dello Southwest Research Institute, co-responsabile scientifica dello strumento UVS di JUICE, Europa Clipper ha osservato soprattutto il lato notturno della cometa, dominato da grandi quantità di polvere diffusa, mentre JUICE ha ripreso il lato illuminato dal Sole, mettendo in evidenza il gas incandescente in fuga dalla chioma.
È la prima volta che una cometa viene osservata in questo modo da due sonde spaziali contemporaneamente.
Nel novembre 2025, la sonda 3I/ATLAS è passata tra la sonda Juice dell’ESA e la sonda Europa Clipper della NASA. I ricercatori dello SwRI hanno coordinato informalmente le attività delle due missioni per effettuare osservazioni uniche della cometa interstellare.
Le analisi hanno mostrato emissioni di carbonio superiori alle attese rispetto alle comete tipiche del nostro Sistema Solare. Un risultato che rafforza altre osservazioni recenti sulla composizione insolita di 3I/ATLAS.
Le comete contengono ghiaccio d’acqua, anidride carbonica ghiacciata e altri materiali volatili che evaporano quando si avvicinano al Sole. Studiando il rapporto tra ghiaccio d’acqua e ghiaccio secco, i ricercatori possono confrontare la composizione di questa visitatrice interstellare con quella delle comete nate nel nostro Sistema solare, cercando di capire quanto l’ambiente in cui si è formata fosse simile, oppure diverso, dal nostro. Un’analisi che offre uno sguardo raro su un altro sistema planetario.
Va detto che le due missioni non erano progettate per studiare comete interstellari.
JUICE è la prima missione “Large” del programma Cosmic Vision dell’ESA e ha come obiettivo principale lo studio delle lune ghiacciate di Giove e della loro potenziale abitabilità.
Europa Clipper è invece dedicata all’esplorazione dettagliata di Europa, la luna gioviana che potrebbe ospitare un oceano liquido sotto la sua crosta ghiacciata.
L’osservazione coordinata di 3I/ATLAS ha però dimostrato come missioni pensate per esplorare il sistema di Giove possano trasformarsi in strumenti preziosi per cogliere eventi rari e inattesi nel Sistema Solare.
Oggetti come 3I/ATLAS attraversano infatti il nostro sistema planetario solo raramente, offrendo opportunità scientifiche irripetibili. Ogni osservazione aggiunge nuovi indizi su come si formano ed evolvono i sistemi planetari nella Galassia, aprendo una finestra su ambienti lontani anni luce dal Sole.
[A cura di Daria Guidetti]