Ramses si accende per la prima volta

La sonda dell’Agenzia Spaziale Europea e Giapponese ha superato un primo test dei sistemi già montati a bordo. Nel 2029 studierà da vicino l’asteroide Apophis durante il suo passaggio ravvicinato alla Terra.

Il 13 aprile 2029 l’asteroide Apophis passerà a meno di 32.000 chilometri dalla superficie terrestre. Sarà un incontro molto ravvicinato, ma non c’è alcun rischio di impatto: le osservazioni hanno escluso che Apophis possa colpire la Terra per almeno i prossimi cento anni.

Per chi studia gli asteroidi, quel passaggio sarà un’occasione rara. La gravità terrestre agirà su Apophis mentre si avvicina e si allontana dal nostro pianeta. Cambierà qualcosa nella sua rotazione o sulla sua superficie? Per scoprirlo, sarebbe utile osservarlo da vicino prima e dopo l’incontro. È proprio questo il compito della missione spaziale Ramses, acronimo diRapid Apophis Mission for Space Safety.

Ramses è una missione di difesa planetaria guidata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Giapponese JAXA. La sonda raggiungerà Apophis prima del passaggio del 2029 e lo accompagnerà durante l’incontro con la Terra. Avrà a bordo strumenti per studiare l’asteroide e porterà con sé due piccoli satelliti CubeSat, che contribuiranno alle osservazioni.

Ramses è ancora in costruzione, ma nei giorni scorsi ha raggiunto una tappa importante. Nei laboratori di OHB Italia, a Milano, dove viene assemblato il modulo che ospita l’elettronica principale della sonda, i tecnici hanno acceso per la prima volta il computer di bordo insieme ad alcuni sottosistemi già installati. Hanno così potuto inviare comandi e verificare che le diverse unità comunicassero tra loro. Finora questi componenti erano stati provati separatamente: ora sono iniziate le verifiche del loro funzionamento insieme.

Il modulo di propulsione viene preparato separatamente in Germania. Le due parti saranno unite nella primavera del 2027, prima delle prove sulla sonda completa.

Guarda il modulo centrale di Ramses presso OHB Italia, Milano. Crediti:ESA.

La strada verso Apophis è ancora lunga. Dopo l’assemblaggio, Ramses dovrà superare altri test prima del lancio, previsto nella primavera del 2028. Se tutto procederà secondo i piani, potrà osservare da vicino come un asteroide risponde all’attrazione gravitazionale terrestre.

Apophis non è un asteroide da cui dobbiamo difenderci. Studiarlo ci aiuterà però a conoscere meglio le proprietà degli asteroidi, informazioni preziose nel caso in cui, un giorno, fosse necessario deviarne uno davvero diretto verso la Terra.

Guarda il momento in cui Ramses si accende. Crediti:ESA.

[A cura di Daria Guidetti]

 

 

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