Nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio un bolide, ovvero una meteora molto luminosa, è stato osservato e registrato nei cieli italiani grazie alle reti di monitoraggio automatico. L’evento è stato rilevato alle ore 22:09 ora locale da cinque camere della rete PRISMA installate in cinque diverse regioni, localizzate ad Amelia, Napoli, Roma, Sansepolcro e Teramo.
La registrazione simultanea da più postazioni ha permesso di ricostruire con precisione la traiettoria dell’oggetto. Come spiega Daniele Barghini, ricercatore di INAF Osservatorio Astrofisico di Torino, la triangolazione dei dati mostra che il bolide, diretto verso nord-ovest, ha attraversato il cielo sopra il Tirreno, a metà strada tra le isole di Ponza e Ventotene e la costa della penisola, nel tratto compreso tra Gaeta e Terracina.
L’oggetto ha impattato l’atmosfera terrestre a un’altezza di circa 90 chilometri, con una velocità iniziale di circa 27 km/s. Nel corso di circa due secondi e mezzo ha subito una marcata decelerazione, estinguendosi a una quota poco superiore ai 40 chilometri, come chiaramente indicato dai dati osservativi.
Questi dati indicano che il meteoroide si è completamente disintegrato in atmosfera. Non ci sono quindi elementi che facciano pensare a una sopravvivenza di frammenti fino al superficie terrestre.
Guarda la traccia luminosa del bolide ripreso dalla camera Prisma a Napoli, l’11 gennaio 2026.
L’analisi dell’orbita ha inoltre mostrato che il meteoroide seguiva una traiettoria molto eccentrica: al perielio si spingeva fino alle regioni prossime all’orbita di Mercurio, mentre all’afelio superava le parti più esterne della Fascia Principale degli asteroidi, avvicinandosi all’orbita di Giove. Un percorso tipico di piccoli corpi provenienti dal Sistema Solare interno ed esterno, intercettati occasionalmente dalla Terra.
Questo evento rappresenta un esempio concreto di come le reti di monitoraggio permettano di distinguere tra semplici suggestioni e fenomeni reali di origine spaziale, fornendo dati quantitativi su traiettorie, velocità e orbite dei corpi che entrano nell’atmosfera terrestre.