Grande Cometa del 1910 – cometa formalmente nota come C/1910 A1, è stata una delle comete più luminose del XX secolo. Fu osservata a metà gennaio 1910, quando era già molto brillante (magnitudine apparente di -1), probabilmente per la prima volta da osservatori in Sudafrica. La sua scoperta non è attribuita a un singolo individuo, poiché venne individuata indipendentemente da più osservatori nell’emisfero australe. Proprio per l’assenza di uno scopritore ufficiale, la stampa dell’epoca la indicò anche come “cometa del giorno” o “cometa del tramonto”.
Fu studiata dall’astronomo Robert Thorburn Ayton Innes presso il Transvaal Observatory di Johannesburg nei giorni del perielio, avvenuto il 16 gennaio 1910, a circa 19 milioni di chilometri dal Sole.
La cometa sviluppò una coda lunga fino a circa 50 gradi e raggiunse una luminosità comparabile a quella del pianeta Venere, risultando visibile a occhio nudo anche di giorno e da entrambi gli emisferi.
La sua apparizione suscitò anche reazioni di forte impressione nell’opinione pubblica, con episodi di timore e interpretazioni catastrofiche riportati dalla stampa in diverse parti del mondo.
Si tratta di una cometa non periodica: a differenza della Cometa di Halley, non ritorna a intervalli regolari.