Smile: comincia la fase scientifica

La missione europea e cinese studierà come il vento solare interagisce con il campo magnetico terrestre. Le prime immagini mostrano un intero anello aurorale; per un altro strumento sono ancora in corso le regolazioni.

Un’aurora vista da terra può drappeggiare occupando una parte del cielo. Guardata dallo Spazio, invece, può apparire come un anello luminoso attorno a un polo. È la prospettiva offerta da Smile, la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) realizzata insieme all’Accademia Cinese delle Scienze (CAS), progettata per seguire ciò che accade quando le particelle provenienti dal Sole incontrano l’ambiente magnetico della Terra.

Il nome Smile infatti è l’acronimo di Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer: la sonda studia i collegamenti fra il vento solare, la magnetosfera — la regione dominata dal campo magnetico terrestre — e gli strati più alti dell’atmosfera.

Il 30 settembre ESA ha annunciato l’avvio della fase scientifica della missione.
Smile porta a bordo quattro strumenti complementari: la fotocamera UVI (Ultraviolet Imager) riprende le aurore nell’ultravioletto, mentre SXI (Soft X-ray Imager) osserva a raggi X di bassa energia le regioni in cui il vento solare interagisce con la magnetosfera.

Guarda una rappresentazione artistica di SMILE e i suoi quattro strumenti. Crediti:ESA/CAS

L’analizzatore LIA (Light Ion Analyser) misura le proprietà degli ioni del plasma attraversato dalla sonda e, infine, il magnetometro MAG misura il campo magnetico locale.
Le immagini ottenute a distanza possono così essere confrontate con le misure effettuate direttamente nell’ambiente spaziale.

Aurore e magnetosfera sotto gli occhi di Smile

UVI ha già ripreso l’intero anello delle aurore settentrionali nell’ultravioletto, una radiazione invisibile ai nostri occhi. Le immagini diffuse ora risalgono al 24 luglio 2026 e mostrano come l’anello cambia durante una breve perturbazione del campo magnetico terrestre.

Smile percorre un’orbita molto allungata, che la porta fino a circa 121.000 chilometri sopra la regione del Polo Nord. Da questa posizione può osservare l’intero anello aurorale per periodi prolungati e seguirne l’evoluzione. Confrontando questi cambiamenti con le misure del vento solare, gli scienziati potranno ricostruire come le perturbazioni provenienti dal Sole si traducono nella risposta della magnetosfera e nell’attività delle aurore.

Guarda la ripresa ultravioletta di Smile dell’anello aurorale attorno al Polo Nord terrestre. Crediti:ESA/CAS

La missione dovrà osservare anche la magnetopausa, la superficie che delimita la magnetosfera terrestre, separandola dal vento solare. La sua forma e la sua posizione cambiano in risposta alla pressione esercitata dal vento solare.

Lo strumento a raggi X SXI, destinato a queste osservazioni, è stato attivato e ha acquisito le prime immagini di prova di un resto di supernova, verificando le prestazioni della fotocamera. Quando viene orientato verso la Terra, però, rileva ancora un eccesso di luce indesiderata, che interferisce con le osservazioni. Per ridurre questa contaminazione, i tecnici stanno intervenendo sulle impostazioni dello strumento e aggiornando il software di bordo. Le immagini finora diffuse documentano quindi i test della fotocamera; le prime osservazioni utili della magnetopausa sono ancora attese.

Osservando il vento solare, la magnetosfera e le aurore, Smile aiuterà a ricostruire come la Terra risponde all’attività del Sole. Collegare questi fenomeni permetterà di comprendere meglio le perturbazioni che possono disturbare satelliti, comunicazioni e reti elettriche: conoscenze utili anche per migliorare, nel tempo, le previsioni della meteorologia spaziale.

[A cura di Daria Guidetti]

 

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