C/2026 A1: possibile grande cometa per l’emisfero australe

Una nuova cometa, C/2026 A1 (MAPS), si sta avvicinando al Sole e promette di diventare uno degli eventi astronomici più interessanti del 2026, almeno per l’emisfero australe.

Scoperta il 13 gennaio 2026, a 300 milioni di km dal Sole, C/2026 A1 è una cometa radente del Sole, un tipo raro di cometa che passa molto vicino alla nostra stella. Le comete radenti del Sole sono spesso associate alla famiglia di Kreutz, un vasto insieme di frammenti che potrebbe avere origine dalla disgregazione di una grande cometa primordiale avvenuta migliaia di anni fa.

La scoperta è a opera di un team di astronomi nell’ambito del progetto MAPS (Maury/Attard/Paris Survey), un progetto di survey astronomica dedicato alla scoperta di nuovi oggetti del Sistema Solare tramite telescopi automatici in Cile.

Le comete della famiglia di Kreutz sono notoriamente imprevedibili. Se C/2026 A1 dovesse sopravvivere al passaggio estremamente ravvicinato al Sole, previsto per il 4 aprile 2026, potrebbe diventare visibile a occhio nudo, sviluppando una chioma e una coda luminose. In questo caso potrebbe rivelarsi una delle comete più brillanti degli ultimi anni, forse la più significativa della famiglia di Kreutz dai tempi della cometa Lovejoy (2011). Il passaggio così vicino al Sole, tuttavia, potrebbe anche causarne la disintegrazione a causa dell’intenso riscaldamento.

La traiettoria di C/2026 A1 non prevede un avvicinamento particolarmente stretto alla Terra: la distanza minima stimata è di circa 83 milioni di chilometri, il 5 aprile 2026. Le migliori condizioni di osservazione sono attese dall’emisfero australe, nel periodo successivo al perielio, se la cometa sopravviverà all’incontro con il Sole.

Guarda la traiettoria della cometa i C/2026 A1 (MAPS) tra le costellazioni. Crediti Vito Technology, Inc.

C/2026 A1 rappresenta un oggetto di grande interesse scientifico: essendo una cometa relativamente poco alterata da precedenti passaggi vicino al Sole, conserva informazioni preziose sui materiali e sulle condizioni presenti nelle prime fasi di formazione del Sistema Solare. Il suo perielio estremamente ravvicinato offre inoltre un’opportunità unica per osservare come un intenso riscaldamento solare influisca su un nucleo ricco di volatili, permettendo di studiarne in tempo reale l’attività, l’erosione e l’eventuale frammentazione.
Infine, i suoi parametri orbitali possono contribuire a ricostruire la storia evolutiva e i processi di frammentazione della famiglia delle comete di Kreutz.

A causa della sua orbita, C/2026 A1 resterà probabilmente poco luminosa fino a marzo, con un possibile aumento di brillantezza verso la fine del mese, osservabile soprattutto dall’emisfero australe. Dall’emisfero nord la cometa dovrebbe invece rimanere bassa sull’orizzonte e visibile solo in condizioni sfavorevoli. Il suo interesse principale risiede quindi più nel valore scientifico che nelle possibilità di osservazione diretta.

Riepilogo 

  • Nome: C/2026 A1 (MAPS)
  • Scoperta: 13 gennaio 2026 (Maury/Attard/Paris Survey, Cile)
  • Tipo: Cometa radente del Sole a lungo periodo (probabilmente del gruppo di Kreutz)
  • Periodo orbitale: ~850 anni
  • Perielio: 4 aprile 2026 a 152.000 km dalla superficie solare
  • Distanza minima dalla Terra: 5 aprile 2026 a 83 milioni km dal Sole
  • Luminosità prevista: magnitudine apparente -1 o più (se sopravvive al perielio)
  • Migliore visibilità da: Emisfero australe

[A cura di Daria Guidetti]