Confermata la pioggia di meteoriti su centri abitati in Germania

Una domenica sera dal cielo elettrico per il cuore dell’Europa centrale. Ieri, 8 marzo, intorno alle 18:55 ora locale, un bolide straordinariamente luminoso ha solcato l’atmosfera, rendendosi visibile a migliaia di osservatori in Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. La scia, di un intenso colore verdastro, ha brillato per diversi secondi nel cielo crepuscolare prima di frammentarsi, accompagnata in molte località da un boato sonico avvertito chiaramente fino a terra.

Secondo i dati preliminari delle reti di sorveglianza meteorica, si è trattato di un meteoroide di origine asteroidale entrato in atmosfera viaggiando da sud-est verso nord-ovest, che ha generato il fenomeno del bolide e poi andato soggetto ad alcuni fenomeni di frammentazione, come denunciano le rapide variazioni di luminosità; dopo la sua scomparsa è rimasta visibile in cielo una nube generata dalla perdita di materiale durante la caduta.

Guarda la fotografia del bolide scattata da un testimone sul posto. Foto: mein-Simmertal.de/Facebook

“L’evento è stato osservato da moltissime persone: oltre 2.800 segnalazioni visuali e fotografiche sono state inviate all’IMO (International Meteor Organization). Purtroppo il bolide non è stato rilevato dalle camere della rete FRIPON e della European Fireball Network perché il cielo era ancora troppo chiaro”, afferma Albino Carbognani, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, membro del Project Office di PRISMA e di Sorvegliati Spaziali.

La grande luminosità e la durata del fenomeno suggerivano che alcuni frammenti fossero sopravvissuti all’attrito atmosferico. Le conferme non si sono fatte attendere: diverse meteoriti hanno raggiunto il suolo nella città di Koblenz (Coblenza, in italiano). Qui, uno o più frammenti hanno colpito il tetto di una casa, producendo un foro grande circa quanto un pallone da calcio e danneggiando una stanza dell’abitazione. Alcuni residenti riferiscono inoltre il ritrovamento di piccoli frammenti rocciosi, neri e dotati della tipica crosta di fusione, all’interno delle proprietà private. Fortunatamente non si registrano feriti.

Guarda la meteorite recuperata all’interno di un’abitazione a Coblenza.

Guarda altri frammenti raccolti.

Le autorità e gli esperti raccomandano di non toccare a mani nude eventuali frammenti (per evitare di contaminarli con il grasso della pelle) e di fotografare immediatamente il punto d’impatto. Intanto, la ricerca scientifica è ufficialmente partita: la rete di telecamere All-Sky7 ha registrato il passaggio da diverse stazioni osservative. Questi dati sono preziosi per ricostruire la traiettoria e permetteranno di restringere l’area di ricerca del “campo di semina” dei frammenti.

Mentre la maggior parte dei meteoroidi brucia completamente ad alta quota, i bolidi come quello di ieri offrono l’opportunità di recuperare materiale primordiale del Sistema Solare direttamente sul campo. Gli esperti stanno ora incrociando i dati video per triangolare con precisione la traiettoria in atmosfera e ricavare l’orbita attorno al Sole che il meteoroide seguiva prima di colpire la Terra.

“Purtroppo questo compito non sarà facile perché bisognerà usare le immagini e i video ripresi dalle telecamere di sorveglianza e questo è un processo che richiede la calibrazione delle posizioni con le stelle di fondo cielo”, conclude Carbognani.

Come da tradizione scientifica, le meteoriti prenderanno il nome dalla località in cui sono state ritrovate: saranno quindi note come la meteorite di Koblenz.

[A cura di Daria Guidetti]