Non solo turismo spaziale e infrastrutture orbitali: Blue Origin scende ufficialmente in campo per proteggere la Terra dalle minacce provenienti dallo Spazio profondo. L’azienda di Jeff Bezos ha svelato NEO Hunter, un ambizioso concept di missione sviluppato in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, progettato per intercettare e deviare oggetti che effettuano passaggi ravvicinati alla Terra (oggetti near Earth – NEO)
Una piattaforma versatile per asteroidi “difficiliIl cuore tecnologico del progetto è Blue Ring, il veicolo di trasferimento orbitale multitasking di Blue Origin. In questa configurazione, Blue Ring non si limiterebbe a trasportare carichi, ma diventerebbe una vera e propria “nave madre” per la difesa planetaria.
La strategia di NEO Hunter si divide in due fasi cruciali:
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Caratterizzazione ravvicinata: Prima di agire, è fondamentale conoscere il “nemico”. La sonda rilascerebbe uno sciame di CubeSat per analizzare la struttura dell’asteroide (massa, rotazione e composizione), dati vitali per capire se ci si trova davanti a un blocco di roccia solida o a un debole aggregato di detriti.
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Intervento dinamico: A differenza di missioni precedenti, NEO Hunter è pensato per testare diverse tecniche di deflessione.
Il concept esplora soluzioni all’avanguardia come la ion beam deflection: l’utilizzo di un flusso costante di particelle emesso dai motori ionici della sonda per “spingere” dolcemente l’asteroide fuori dalla sua rotta di collisione.
Tuttavia, NEO Hunter non rinuncia alla forza bruta: la piattaforma è progettata per eseguire anche impatti cinetici (sulla scia del successo della missione DART della NASA). Con una massa di oltre 5 tonnellate e una velocità d’impatto stimata intorno ai 10 km/s, il veicolo agirebbe come un vero e proprio proiettile orbitale, documentando lo scontro fino all’ultimo istante grazie a sofisticate camere di bordo.
L’annuncio segna un cambio di passo importante: la difesa planetaria non è più solo una prerogativa delle agenzie governative, ma un settore in cui la Space Economy può offrire soluzioni modulari e a costi ridotti. Con NEO Hunter, Blue Origin si candida a diventare un partner strategico per garantire che il prossimo “visitatore inatteso” trovi la Terra pronta a rispondere.
Per una panoramica delle varie tecniche di deviazione degli asteroidi è disponibile il seguente contributo video. Il concept NEO Hunter mostra come alcune ipotesi di manovre di deflessione potrebbero tradursi in progetti concreti.
[A cura di Daria Guidetti]