Asteroid Day: Sorvegliati Spaziali porta il pubblico alla scoperta dei visitatori interstellari

Dal nostro Sistema Solare agli oggetti provenienti da altre stelle: è stato questo il percorso proposto dall’evento “Sorvegliati Spaziali – Visitatori da altri sistemi stellari”,  presso il Centro Visite “Marcello Ceccarelli” nell’ambito delle iniziative dedicate all’Asteroid Day.

Grande interesse e numerose domande del pubblico hanno accompagnato la conferenza “Visitatori da altri sistemi stellari”, organizzata da Sorvegliati Spaziali presso il Centro Visite “Marcello Ceccarelli” a Medicina, nei pressi di Bologna, di INAF – Istituto di Radioastronomia, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Asteroid Day, la Giornata Internazionale promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sull’importanza dello studio dei corpi minori del Sistema Solare, del rischio di impatto e della difesa planetaria.

Una sala gremita

L’incontro aveva registrato il tutto esaurito nelle prenotazioni già nei giorni precedenti, con una lista d’attesa attiva. Alcune rinunce dell’ultimo momento hanno poi consentito ad altri partecipanti di prendere parte alla serata, che ha visto un pubblico particolarmente attento e partecipe fino alla conclusione, con numerose domande e curiosità rivolte al relatore.

Guarda il pubblico che ha partecipato alla conferenza “Visitatori da altri sistemi stellari” presso il Centro Visite “Marcello Ceccarelli” dell’INAF – Istituto di Radioastronomia.

Ad aprire l’incontro è stata Daria Guidetti, responsabile del progetto Sorvegliati Spaziali, che ha introdotto il tema della serata ricordando come, se normalmente gli appuntamenti dedicati all’Asteroid Day affrontano temi riguardanti gli oggetti del Sistema Solare (quali asteroidi, bolidi e meteoriti) questa volta il pubblico sarebbe stato accompagnato ancora più lontano, alla scoperta di quelli che ha definito “passanti spaziali”: gli oggetti interstellari, corpi provenienti da altri sistemi planetari, dei quali finora sono stati identificati soltanto tre durante il loro passaggio nel Sistema Solare.

A guidare il viaggio scientifico è stato Albino Carbognani, ricercatore di INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna (OAS) specializzato nello studio dei corpi minori del Sistema Solare e nel monitoraggio dei riifuti spaziali.

Guarda Albino Carbognani (INAF OAS) durante la conferenza dedicata ai tre oggetti interstellari finora osservati: 1I/ʻOumuamua, 2I/Borisov e 3I/ATLAS.

Come punto di partenza, Carbognani ha illustrato una delle principali tecniche utilizzate dagli astronomi: la spettroscopia, che permette di determinare la composizione chimica di asteroidi, comete e oggetti interstellari analizzandone la sola luce.
La conferenza è quindi proseguita illustrando le differenze tra asteroidi e comete, spiegandone la struttura, l’origine e le caratteristiche che permettono di distinguerli.
Dalla formazione della chioma e delle code cometarie fino alle diverse orbite percorse dai piccoli corpi del Sistema Solare, il pubblico ha potuto comprendere come gli astronomi riescano a classificare questi oggetti e a ricostruirne la storia osservandone il comportamento e la traiettoria.
Solo dopo aver costruito queste basi, la serata è entrata nel vivo con il racconto dei tre oggetti interstellari osservati fino a oggi.

Alla scoperta dei visitatori interstellari

Per secoli la loro esistenza è rimasta soltanto un’ipotesi teorica. La svolta è arrivata nel 2017 con la scoperta di 1I/ʻOumuamua, il primo oggetto osservato provenire da un altro sistema stellare, seguito nel 2019 dalla cometa 2I/Borisov e, più recentemente, da 3I/ATLAS, il terzo visitatore interstellare conosciuto, che continua a essere oggetto di osservazioni da parte della comunità astronomica internazionale.

Per ciascuno dei tre oggetti Carbognani ha illustrato le caratteristiche osservative, la traiettoria iperbolica che ne rivela l’origine extrasolare e le informazioni che questi rarissimi visitatori possono fornire sulla formazione di sistemi planetari diversi dal nostro.

I tre oggetti interstellari hanno offerto anche lo spunto per riflettere sul metodo scientifico. Ripercorrendo le principali ipotesi formulate negli ultimi anni – comprese quelle che attribuivano un’origine artificiale ad alcuni di questi oggetti – Carbognani ha mostrato come siano le osservazioni e i dati a guidare l’evoluzione della conoscenza scientifica, permettendo di distinguere tra ipotesi suggestive e spiegazioni supportate dalle evidenze osservative.

Il metodo scientifico e lo sguardo al futuro

La serata si è conclusa con un lungo momento di confronto con il pubblico, che ha posto numerose domande sui visitatori interstellari, sulle tecniche utilizzate per individuarli e sulle prospettive future offerte dai nuovi grandi osservatori astronomici, destinati ad aumentare sensibilmente il numero di questi rarissimi oggetti scoperti nei prossimi anni.

L’incontro ha rappresentato anche l’ultimo appuntamento della stagione del Centro Visite “Marcello Ceccarelli”. In chiusura, Simona Righini, responsabile del Centro Visite, ha dato appuntamento al pubblico dopo la pausa estiva, quando riprenderanno le attività divulgative con un nuovo calendario di visite guidate alla struttura.

Guarda la locandina della conferenza “Visitatori da altri sistemi stellari”, organizzata da Sorvegliati Spaziali nell’ambito delle iniziative dedicate all’Asteroid Day.

L’evento è stato organizzato da INAF – Sorvegliati Spaziali e INAF – Istituto di Radioastronomia, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Mosaico e con il patrocinio del Comune di Medicina.