Il mese di marzo si apre con la possibilità di osservare l’asteroide di tipo Apollo (52340) 1992 SY. Si tratta di un oggetto di circa 1 km di diametro (un potenziale killer di pianeti), che ha raggiunto la minima distanza dalla Terra di 18,3 milioni di km il 27 febbraio scorso.
Seguendo però un’orbita inclinata di circa 8° sull’eclittica e trovandosi all’esterno dell’orbita terrestre, la massima luminosità sarà raggiunta fra il 4 e il 9 marzo, con l’asteroide che brillerà di magnitudine apparente +15,3. Si tratterà dunque di un asteroide molto brillante e facile da riprendere anche con piccoli strumenti, perché 1992 SY sarà visibile dal tramonto all’alba, sempre alto sull’orizzonte, con una velocità angolare tutto sommato modesta, dell’ordine di 7 arcsec/minuto.
Di questo asteroide near Earth (NEA)non conosciamo nulla, se non le dimensioni approssimate; pertanto la caratterizzazione fotometrica è d’obbligo.
Un altro NEA interessante è 2001 EC, un oggetto di tipo Apollo potenzialmente pericoloso di circa 600 m di diametro. L’asteroide ha raggiunto la minima distanza con la Terra il 18 febbraio, ma con una declinazione molto negativa, quindi difficilmente osservabile dalle nostre latitudini. A marzo sarà in fase di allontanamento dalla Terra, ma con la declinazione progressivamente crescente sarà possibile osservarlo fin dai primi giorni del mese, quando, visibile dal tramonto all’alba, brillerà di magnitudine apparente +16,1.
La luminosità diminuirà progressivamente e supererà la magnitudine apparente +17 solo a partire dal 16 marzo. Anche di questo asteroide non sono note le caratteristiche fisiche principali, come il tipo tassonomico e il periodo di rotazione.
Il mese si chiude con l’asteroide “didattico” di tipo Amor (25916) 2001 CP44 di circa 6 km di diametro che, a partire dal 15 marzo, diventerà più brillante della magnitudine apparente +17 e a fine mese sarà di +16,8: avendo una velocità angolare inferiore al secondo d’arco, potrà essere seguito con tutta calma dal tramonto all’alba.
Si tratta di un asteroide di tipo S, con un periodo di rotazione di 4,6 ore che si muove su un’orbita abbastanza eccentrica che lo porta dal limite esterno della Fascia Principale degli asteroidi fino alla tangenza esterna all’orbita terrestre: una buona occasione per fare pratica di osservazioni astrometriche e fotometriche di NEA con piccoli telescopi.
Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.
Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.
Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.