Il mese di ottobre 2026 si presenta molto interessante per gli appassionati di asteroidi near-Earth. Si inizia subito con (138971) 2001 CB21, un asteroide di tipo Apollo e potenzialmente pericoloso di 500-1200 metri di diametro, passato a 8,1 milioni di km dalla Terra il 29 settembre, ma che raggiungerà la massima luminosità di magnitudine apparente +14,9 il 6 ottobre, quando sarà a 9,9 milioni di km da noi.
Questo avviene perché l’asteroide, in fase di avvicinamento, ha mostrato per lo più l’emisfero in ombra alla Terra, mentre, in fase di allontanamento, mostra l’emisfero ben illuminato dal Sole. Già dal 1 ottobre 2002 CB21 sarà osservabile tutta la notte, dal tramonto all’alba, bello alto sull’orizzonte come un oggetto di magnitudine apparente +15,2.
Raggiunta la massima luminosità, inizierà a indebolirsi, ma fino al 20 ottobre resterà sotto la magnitudine apparente +16, quindi sarà osservabile anche con piccoli telescopi. La velocità angolare passerà da 14 arcsec/minuto all’inizio di ottobre a circa 3 arcsec/minuto il 20, favorendo le osservazioni fotometriche. Il periodo di rotazione è noto e vale 3,3 ore, ma la classe tassonomica no, quindi questo passaggio ravvicinato sarà una buona occasione per determinarla.
Un asteroide imperdibile di questo mese di ottobre sarà (3200) Phaethon, un asteroide attivo, progenitore dello sciame delle Geminidi, il cui picco si verifica ogni anno fra il 13 e il 14 dicembre. Phaethon ha un diametro di circa 6,2 km, un periodo di rotazione di 3,6 ore ed è di tipo tassonomico B (una sottoclasse dei C), quindi è ben caratterizzato.
Tuttavia, la possibilità di seguire questo asteroide del tutto particolare non si può perdere. Phaethon si può osservare tutta la notte a partire dal 1 ottobre perché sarà già di magnitudine apparente +15,7. La luminosità aumenterà progressivamente fino a raggiungere il valore +14,9 al mattino del 15 ottobre, quando sarà a 58,5 milioni di km dalla Terra.
La luminosità diminuirà, ma fino a fine mese sarà sotto la magnitudine apparente +15,5, quindi ancora molto luminoso. Purtroppo, quando Phaethon si allontana dal Sole, spostandosi verso il perielio, come sta facendo in questo passaggio con la Terra, perde la propria attività che è innescata dal Sole, ma il cui meccanismo non è ancora chiaro. Quindi non vedremo un “asteroide con la coda”, ma sarà comunque interessante poter vedere con i propri occhi un oggetto tanto misterioso.
Il mese si chiude con 2002 TA69, un Apollo con un diametro compreso fra 500 e 1200 metri che il 26 ottobre 2026 passerà alla minima distanza di 13,3 milioni di km dalla Terra. I passaggi ravvicinati di 2002 TA69 sono molto rari; il prossimo sarà nell’ottobre del 2105: questa è una conseguenza dell’elevata inclinazione orbitale, circa 38° sul piano dell’eclittica, che rende possibile l’incontro con la Terra solo al nodo ascendente dell’orbita. Si potrà iniziare a seguire 2002 TA69 a partire dal 19 ottobre, quando la declinazione sarà maggiore di -20° (l’asteroide arriva da sotto il piano dell’eclittica) e la magnitudine apparente si aggirerà attorno a +15,4.
La luminosità aumenterà fino a raggiungere +14,7 il 24 alle 3 UTC. La velocità angolare dell’asteroide si manterrà sempre sotto i 20 arcsec/minuto, quindi si potrà seguire senza problemi fino al 31 ottobre, quando tornerà a essere più debole della magnitudine apparente +16.
Di 2002 TA69 non sappiamo nulla, periodo di rotazione e classe tassonomica sono sconosciuti: considerata la rarità dei passaggi ravvicinati, quello di ottobre 2026 è una buona occasione per conoscerlo meglio.
Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.
Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.
Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.