Il mese di agosto 2026 è ricco di eventi interessanti, fra cui la caduta sulla Luna del secondo stadio di un Falcon 9 la mattina del 5, l’eclissi totale di Sole visibile dall’Europa il 12 e, fra il 12 e il 13, il massimo dello sciame delle Perseidi senza disturbo da parte della Luna. Ma agosto sarà anche un mese ricco di asteroidi near-Earth brillanti da osservare.
Si inizia subito il 1 agosto con (173561) 2000 YV137, potenzialmente pericoloso di tipo Apollo di circa 0,8 km di diametro, visibile dal tramonto all’alba come un oggetto di magnitudine apparente +15. La minima distanza dalla Terra, di circa 5 milioni di km, verrà raggiunta il 9 agosto, mentre la massima luminosità, con una magnitudine apparente di +13,1, si avrà il giorno prima, l’8 agosto.
Alla minima distanza, l’asteroide sarà sempre visibile per tutta la notte e si sposterà sulla sfera celeste con una velocità di quasi 40 arcsec/min. Purtroppo la declinazione diminuirà rapidamente e già il giorno 10 si potrà osservare per poche ore solo nella seconda parte della notte, e dal giorno 11 il periodo di visibilità si ridurrà ulteriormente.
Questo comportamento è dovuto all’orbita di 2000 YV137, inclinata di ben 28° rispetto al piano dell’eclittica, e al fatto che la Terra lo incrocia al nodo discendente. Di questo asteroide conosciamo il periodo di rotazione di 2,72 h, ma non la classificazione tassonomica.
A partire dal 9 agosto si potrà iniziare a osservare, nella seconda parte della notte (1620) Geographos, un altro Apollo potenzialmente pericoloso di 2,5 km di diametro che il 12 agosto si troverà alla minima distanza di 25,5 milioni di km da noi. Geographos è stato studiato anche con il radar di Goldstone e sappiamo che i 2,5 km di diametro sono solo un valore medio: in realtà è estremamente allungato e misura 5,1 × 1,8 km.
Alla minima distanza, la magnitudine apparente di Geographos sarà di +14,4, con una velocità angolare di circa 4 arcsec/minuto: un target lento, ideale per osservazioni didattiche. Di questo asteroide, infatti, conosciamo il periodo di rotazione, pari a 5,22 ore, e il tipo tassonomico, S.
Con il trascorrere dei giorni, Geographos diventerà visibile anche nelle prime ore della notte e la sua luminosità aumenterà progressivamente fino a raggiungere la magnitudine apparente +13,8 il 31 agosto. Il massimo di luminosità sarà però raggiunto il giorno 7 settembre, quando arriverà alla magnitudine apparente +13,7. Per vedere Geographos così vicino alla Terra, come in questo mese, bisognerà aspettare marzo 2040: approfittiamone ora!
Il mese si chiude con 523609 (2005 PJ2), ancora un Apollo potenzialmente pericoloso di circa 450 m di diametro che raggiungerà la minima distanza dalla Terra di 7,1 milioni di km il giorno 27 agosto e la massima luminosità, con una magnitudine apparente di +15,2, il giorno 25.
Questo asteroide si può iniziare a seguire a partire dal 20 agosto, quando sarà di magnitudine apparente +16 e visibile per tutta la notte. L’osservabilità resterà buona fino a fine mese, anche se il 28 agosto l’asteroide tornerà a essere più debole della magnitudine apparente +16.
Di 2005 PJ2 non conosciamo il tipo tassonomico, c’è solo un’indicazione su un possibile periodo di rotazione di 1,42 ore, ma il valore non è certo. Siamo in presenza di un potenziale Large Super-Fast rotator che va studiato a fondo e questo passaggio è l’occasione buona, anche perché il prossimo sarà il 22 agosto del 2047.
Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.
Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.
Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.