Appuntamento con l’asteroide – febbraio 2026

Il mese di febbraio 2026 si apre con un asteroide near Earth (NEA) “didattico”: (35107) 1991 VH. Si tratta di un oggetto di tipo Apollo , di circa 900 metri di diametro, in fase di lento allontanamento dalla Terra dopo la minima distanza di 12 milioni di km raggiunta il 2 agosto 2025.
Grazie al diametro generoso e alla distanza geocentrica di circa 48 milioni di km si potrà seguire per tutto il mese, dal tramonto all’alba, mentre si sposta lentamente nella costellazione di Orione. L’asteroide ha un moto proprio di soli 2 arcsec/minuto e una magnitudine apparente di +16,1 all’inizio del mese, che salirà a 16,5 il giorno 10. Un asteroide “tranquillo” che potrà essere seguito con tutta calma: il periodo di rotazione è di sole 2,62 ore, ossia al limite della spin-barrier, e se ne potrà facilmente ottenere la curva di luce.

Più adrenalinica sarà l’osservazione di (162882) 2001 FD58, un asteroide Apollo potenzialmente pericoloso di circa 500 metri di diametro che il 14 febbraio passerà alla minima distanza di 6,5 milioni di km dalla Terra. In pratica sarà l’asteroide di “San Valentino”.
Si potrà iniziare a seguire 2001 FD58 a partire dal 12 febbraio, quando sarà osservabile dal tramonto all’alba già di magnitudine apparente +16,6, con una velocità angolare di circa 30 arcsec/minuto. La luminosità salirà nei giorni successivi fino ad arrivare al massimo il giorno 17 febbraio, quando raggiungerà il valore di +14,6. In questa data la velocità angolare sarà di circa 130 arcsec/minuto: in soli 15 minuti percorrerà il diametro apparente della Luna piena.
Di 2001 FD58 conosciamo a stento le dimensioni, non sappiamo di quale classe tassonomica sia e che periodo di rotazione abbia. Considerato che questo passaggio è molto favorevole per l’emisfero nord, ecco una buona occasione per colmare la lacuna.

L’ultimo asteroide del mese è un Aten, (427684) 2004 DH2, che il 15 febbraio passerà alla minima distanza di 21,5 milioni di km dal nostro pianeta. Si tratta di un asteroide con un diametro di circa 300 metri di cui conosciamo solo il periodo di rotazione: circa 9 ore. L’asteroide si potrà osservare dal 18 al 25 febbraio, dal tramonto all’alba.
La massima luminosità sarà invece raggiunta il 24 febbraio quando arriverà alla magnitudine apparente +17,2. Il raggiungimento del massimo di luminosità quando l’asteroide sarà già in allontanamento è dovuto al fatto che – dopo la minima distanza – l’asteroide si porterà decisamente all’esterno dell’orbita terrestre e ne potremo vedere a pieno l’emisfero completamente illuminato dal Sole.
Di 2004 DH2 manca la classificazione tassonomica e questo passaggio ravvicinato sarà un’ottima occasione per rimediare.

 



Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.

Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.

Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.