Sicurezza in orbita: Europa e Stati Uniti sperimentano lo scambio di dati

Un primo confronto operativo fra l’europeo EUSST e  lo statunitense TraCSS mostra perché i due sistemi di sorveglianza spaziale possono fornire avvisi diversi per gli stessi satelliti. Condividere informazioni aggiornate sulle traiettorie aiuta a ottenere valutazioni più concordanti e a prendere decisioni sulla sicurezza orbitale.

La rete di sorveglianza spaziale dell’Unione Europea EUSST e il sistema civile statunitense Traffic Coordination System for Space (TraCSS) per la sicurezza del traffico spaziale hanno sperimentato lo scambio operativo delle informazioni sui possibili avvicinamenti fra oggetti in orbita: quando utilizzano dati orbitali simili, le loro valutazioni tendono a concordare maggiormente.

Lo ha riferito il 7 ottobre 2026 l’Office of Space Commerce, ufficio del Dipartimento del Commercio statunitense, presentando i risultati di un lavoro congiunto discusso alla conferenza AMOS (Advanced Maui Optical and Space Surveillance Technologies), dedicata alle tecnologie per la sorveglianza spaziale. È un contributo tecnico con risultati iniziali, non un articolo scientifico pubblicato su una rivista con revisione tra pari.

Dalle osservazioni alle decisioni

Proteggere un satellite richiede molto più che sapere dove si trova. Occorre prevederne la traiettoria e confrontarla con quelle degli altri satelliti operativi e dei rifiuti spaziali, come parti di razzi e frammenti prodotti da esplosioni o collisioni.

Un avvicinamento previsto fra due oggetti viene chiamato congiunzione orbitale. Per valutarne il rischio si considerano la distanza minima prevista, le dimensioni degli oggetti e le incertezze sulle loro posizioni: le traiettorie future non sono conosciute con precisione assoluta.

Gli avvisi relativi alle congiunzioni vengono trasmessi agli operatori attraverso i CDM, dall’inglese Conjunction Data Message: messaggi standardizzati che riportano informazioni sull’avvicinamento e sulla probabilità di collisione. Nuove osservazioni e informazioni sulle manovre possono modificare la previsione, generando aggiornamenti per la stessa congiunzione.

Ricevere un avviso, quindi, non significa dover cambiare immediatamente rotta. Gli operatori seguono l’evoluzione della previsione e valutano se preparare una manovra di prevenzione della collisione, cioè una modifica della traiettoria. Anche la nuova orbita deve essere controllata, per verificare che la manovra non introduca altri avvicinamenti pericolosi. Se sono coinvolti due satelliti operativi, diventa essenziale coordinarsi fra operatori.

Gli stessi satelliti, informazioni diverse

Il confronto ha riguardato 97 satelliti appartenenti a nove operatori, fra il 15 maggio e il 15 luglio 2026; una parte del campione è stata aggiunta l’8 giugno. Gli operatori erano utenti registrati ai servizi di monitoraggio della EUSST e sono stati coinvolti anche in TraCSS, così da confrontare le informazioni dei due servizi per gli stessi satelliti.

Per lo stesso campione di satelliti, TraCSS ha comunicato agli operatori messaggi relativi a 63.892 congiunzioni, mentre EU SST a 1.432. Le congiunzioni segnalate da entrambi erano 925. Questi numeri contano gli avvicinamenti previsti per i quali è stato trasmesso almeno un messaggio, non le collisioni attese.

Da dove nasce una differenza così ampia? TraCSS distribuisce anche segnalazioni a basso rischio, mentre EU SST seleziona generalmente quelle che raggiungono le proprie soglie di attenzione o allerta. Contano inoltre le fonti utilizzate per prevedere le traiettorie.
Il confronto permette quindi di capire perché un operatore possa ricevere informazioni diverse sullo stesso satellite e quali discrepanze possano essere ridotte condividendo dati orbitali aggiornati.

Per lo stesso campione di satelliti, TraCSS ha comunicato agli operatori messaggi relativi a 63.892 congiunzioni, mentre EU SST a 1.432. Le congiunzioni segnalate da entrambi erano 925. Questi numeri contano gli avvicinamenti previsti per i quali è stato trasmesso almeno un messaggio; ciascuna congiunzione può generarne diversi nel tempo.

Da dove nasce una differenza così ampia? TraCSS distribuisce segnalazioni anche per avvicinamenti a basso rischio, mentre EU SST comunica generalmente quelli che raggiungono le proprie soglie di attenzione o allerta. Contano inoltre le fonti utilizzate per prevedere le traiettorie: EU SST privilegia le previsioni basate sui dati orbitali considerati più affidabili.

Per esempio, il 95 per cento delle congiunzioni in orbita geostazionaria segnalate soltanto da TraCSS era sotto le soglie generali di pubblicazione di EU SST. Un numero maggiore di segnalazioni non indica quindi necessariamente più situazioni pericolose: il conteggio, da solo, non stabilisce quale sistema protegga meglio i satelliti.

Il confronto aiuta invece a comprendere perché gli operatori ricevano informazioni diverse e quali discrepanze possano essere ridotte condividendo dati orbitali aggiornati.

Perché la cooperazione interessa anche sulla Terra

Comunicazioni, navigazione, osservazione della Terra e previsioni meteorologiche utilizzano dati e servizi satellitari. La sicurezza in orbita contribuisce alla continuità di queste attività. Inoltre, una collisione può produrre nuovi frammenti, aumentando i rischi per altre missioni: prevenirla aiuta a preservare l’ambiente orbitale.

Il confronto fra EUSST e TraCSS riguarda un passaggio decisivo di questo lavoro: rendere più concordanti le informazioni su cui si basano le decisioni. Condividere le effemeridi, cioè le posizioni previste degli oggetti nel tempo, insieme alle manovre programmate e alle dimensioni dei satelliti, permette di affrontare alcune delle cause delle discrepanze osservate.

Lo studio sarà ampliato a più satelliti e a periodi più lunghi. Per ora documenta la possibilità di scambiare informazioni operative e chiarisce alcune differenze fra i servizi; non misura ancora una riduzione delle collisioni.

[A cura di Daria Guidetti]

Fonte EU SST–TraCSS Joint Study on Operational Information Exchange, AMOS 2026.