Il mese di luglio è un po’ avaro di asteroidi near-Earth brillanti ma si apre con il passaggio dell’asteroide (523808) 2007 ML24, un asteroide potenzialmente pericoloso di tipo Aten e con circa 500 m di diametro. L’asteroide passerà alla minima distanza dalla Terra di 3,45 milioni di km il 4 luglio, ma sarà troppo debole per essere seguito con strumentazione amatoriale. Sarà invece osservabile dal tramonto all’alba, dal 6 al 12 luglio, con una magnitudine apparente inferiore alla +17, quindi alla portata di un piccolo telescopio.
Il massimo di luminosità verrà raggiunto nella notte fra il 7 e l’8 luglio quando raggiungerà la magnitudine apparente +16,5. Muovendosi su un’orbita ad alta inclinazione sull’eclittica avrà una declinazione fortemente positiva, quindi ideale per l’osservazione dall’emisfero nord. Di questo asteroide non sappiamo niente, va completamente caratterizzato.
A partire dal 10 luglio si potrà iniziare a seguire (105140) 2000 NL10, un asteroide anch’esso di tipo Aten di circa 2 km di diametro che diventerà più brillante della magnitudine apparente +18. Si tratta di un asteroide che si muove su un’orbita molto eccentrica e inclinata di 32,5° sull’eclittica: al perielio si trova all’interno dell’orbita di Mercurio e arriva a soli 25 milioni di km dal Sole, mentre all’afelio si trova oltre l’orbita di Marte a 250 milioni di km dalla nostra stella.
Il 16 giugno, 2000 NL10 raggiungerà la minima distanza dalla Terra, pari a 73 milioni di km, ma la sua magnitudine apparente continuerà a scendere fino a raggiungere il valore +17 nella data del 30 luglio. L’asteroide sarà visibile dal tramonto all’alba in prossimità del polo celeste nord e sarà un’opportunità unica per osservare un oggetto che si muove su un’orbita abbastanza estrema.
Per chiudere il mese di luglio si può osservare (23714) 1998 EC3, un Amor di circa 1 km di diametro. Si potrà iniziare a osservarlo in prima serata a partire dal 3 luglio, quando diventerà più brillante della magnitudine apparente +17.
La luminosità aumenterà progressivamente fino ad arrivare al valore +16,1 il giorno 31, anche se la declinazione tenderà a diminuire, quindi la sua altezza massima sull’orizzonte si ridurrà progressivamente. La minima distanza dalla Terra di 35 milioni di km verrà raggiunta qualche giorno prima, il 25 luglio, con l’asteroide che manterrà una velocità angolare comunque bassa per via della distanza dalla Terra.
Di questo asteroide non conosciamo nulla; va ancora caratterizzato sia per quanto riguarda il periodo di rotazione sia per la classe tassonomica. Questo lungo passaggio in prossimità della Terra sarà l’occasione per conoscerlo meglio.
Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.
Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.
Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.