Appuntamento con l’asteroide – gennaio 2026

Per tutto il mese di gennaio 2026 si potrà seguire l’asteroide di tipo Apollo(35107) 1991 VH e potenzialmente pericoloso  di circa 1 km di diametro che raggiungerà la minima distanza dalla Terra di 38,7 milioni di km il giorno 5. Questo asteroide near Earth (NEA) si muove su un’orbita inclinata di 14° sull’eclittica e nel corso del mese lo vedremo aumentare progressivamente sia in declinazione, sia in luminosità.
Il massimo della luminosità sarà raggiunta l’11 gennaio quando 1991 VH brillerà di magnitudine apparente +15,6. Negli stessi giorni la velocità angolare sarà sotto i 3 arcsec/minuto quindi si tratterà di un NEA facile da osservare anche con piccoli telescopi.
In questo periodo 1991 VH sarà osservabile dal tramonto all’alba, con un’altezza massima sull’orizzonte che sarà progressivamente crescente: dai 26° di inizio gennaio, si passerà ai 53° di fine mese. Il periodo di rotazione è di 2,6 h ed è un asteroide di tipo S, ottimo come “palestra didattica” per chi non ha mai seguito un asteroide near-Earth.

Altri due asteroidi interessanti da seguire in questo mese sono (367390) 2008 MB5 e (242708) 2005 UK1. Il primo è un NEA di tipo Apollo di circa 700 m di diametro che il 3 gennaio passerà alla minima distanza di 21,6 milioni di km dalla Terra.
L’orbita di questo asteroide è inclinata di ben 20° sul piano dell’eclittica e i passaggi ravvicinati con la Terra sono rari: il prossimo ci sarà il 4 gennaio 2055. Per questo motivo, nonostante le dimensioni, non è ancora stato caratterizzato in modo adeguato: non sono noti classe tassonomica e periodo di rotazione.
Il massimo di luminosità sarà raggiunto l’8 gennaio quando 2008 MB5 brillerà di magnitudine apparente+16,8 con una velocità angolare di circa 8 arcsec/minuto. Attorno a questa data l’asteroide sarà osservabile dalle 19 fino alle 2 locali. L’intervallo di osservabilità diventerà progressivamente maggiore all’aumentare della declinazione, ma già il giorno 15 gennaio supererà la magnitudine apparente +17 per effetto dell’allontanamento dalla Terra.

Infine, per quanto riguarda 2005 UK1, si tratta di un altro Apollo potenzialmente pericoloso con un diametro di circa 1 km che il 12 gennaio passerà a circa 12 milioni di km dalla Terra. Si potrà iniziare a osservare questo asteroide già a partire dal 1 gennaio perché sarà visibile in prima serata con una magnitudine apparente di +15,6 fino alle 2 di notte.
Il massimo di luminosità sarà raggiunto fra il 3 e il 4 gennaio quando la magnitudine apparente raggiungerà il valore +15,5 poi inizierà a diventare sempre più debole. Il 12 gennaio, giorno della minima distanza, sarà già di magnitudine apparente +17 e osservabile solo in primissima serata. Questo comportamento accade perché, nella fase di avvicinamento, l’asteroide si trova all’esterno all’orbita terrestre e lo vediamo arrivare con l’emisfero illuminato dal Sole.
Il giorno 6 gennaio passa all’interno dell’orbita della Terra e progressivamente mostra sempre più l’emisfero in ombra al nostro pianeta. Di questo asteroide non conosciamo il tipo spettrale e solo parzialmente il periodo di rotazione che dovrebbe essere lungo decine di ore, ma resta da confermare.

 



Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.

Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.

Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.