Il finanziamento del progetto INAF servirà a potenziare radiotelescopi e telescopi ottici nel Sud Italia, con ricadute chiave nella sorveglianza dello spazio circumterrestre e nella meteorologia spaziale.
Tra i progetti finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027, ASTRASud rappresenta un investimento strategico per il potenziamento delle infrastrutture osservative dell’INAF nel Mezzogiorno. Con un finanziamento di oltre 17,5 milioni di euro, il progetto mira ad aggiornare gli strumenti nel Sud Italia, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze della sorveglianza spaziale (satelliti operativi e rifiuti spaziali, meteorologia spaziale) e della ricerca in astronomia multimessaggera.
Nel dettaglio, il progetto prevede l’aggiornamento di alcune delle principali infrastrutture osservative dell’INAF, tra cui l’antenna parabolica da 32 metri della Stazione Radioastronomica di Noto, il radiotelescopio Croce del Nord presso la Stazione Radioastronomica di Medicina, il Sardinia Radio Telescope, il telescopio solare di Catania.
A questi si affiancheranno nuovi strumenti, come il telescopio TANDEM, che sarà installato presso il GAL Hassin a Isnello, in Sicilia, il telescopio ottico a grande campo di vista MezzoCielo, previsto a Sos Enattos in Sardegna, e una stazione LOFAR (la più estesa rete radioastronomica europea a bassa frequenza attualmente operativa) presso la Stazione Radioastronomica di Noto, oltre al potenziamento dei sistemi di calcolo e degli algoritmi per l’elaborazione dei dati.
Il rafforzamento delle infrastrutture esistenti, insieme all’integrazione di nuovi sensori, consentirà di realizzare una rete nazionale unica e altamente performante per il monitoraggio dello spazio circumterrestre, consolidando il ruolo dell’Italia in questo settore strategico.
Grazie ad ASTRASud, le infrastrutture dell’INAF nel Sud Italia si candidano inoltre a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle reti osservative nazionali ed europee, contribuendo in modo diretto alla sicurezza spaziale, allo studio dei fenomeni transienti e allo sviluppo di competenze tecnologiche avanzate.
A sottolineare il valore del percorso che ha portato al finanziamento è Germano Bianchi, primo tecnologo all’Istituto di Radioastronomia e coordinatore del progetto ASTRASud: “Ci tengo a sottolineare che questo risultato è il frutto di un eccezionale lavoro di squadra, il cui prezioso contributo nella fase di stesura della proposta è stato fondamentale per ottenere questo importante finanziamento. Sono certo che, con lo stesso spirito di collaborazione, svilupperemo insieme a tutto il team un ottimo lavoro per il raggiungimento degli obiettivi del progetto”.
[a cura di Daria Guidetti]