Recensiti da noi

Quanto è realistico il film Gravity?

Titolo: Gravity Regista: Alfonso Cuaròn Durata: 91 minuti Anno: 2013 Durante una passeggiata spaziale per la manutenzione del telescopio Hubble, un test missilistico russo distrugge un satellite e scatena una nube di detriti che innesca una devastante reazione a catena nello Spazio. Questo scenario così drammatico, rappresentato da Alfonso Cuaròn nel film Gravity,  tocca una delle tematiche centrali della difesa planetaria: i rifiuti spaziali. In questa recensione proviamo ad analizzare scientificamente alcune scene del film, e cercheremo di capire quali elementi sono plausibili e quali di finzione. Guarda la locandina ufficiale italiana del film Gravity (2013). Crediti Warner Bros. Pictures. Attorno

Project Hail Mary: quanto c’è di reale nella missione per salvare il Sole?

Titolo: L’ultima missione: Project Hail Mary Registi: Phil Lord e Christopher Miller Durata: 156 minuti Anno: 2026 Il Sole si sta indebolendo, così come diverse stelle vicine. Le conseguenze sulla Terra potrebbero essere catastrofiche: il calo dell’energia ricevuta dal nostro pianeta provocherebbe una drastica diminuzione delle temperature entro pochi decenni. Bisogna trovare una soluzione, nasce la missione Hail Mary: costruire una nave interstellare capace di compiere un viaggio verso Tau Ceti, unica stella che non presenta decrementi di luminosità, per scoprire cosa la rende stabile. In questa recensione metteremo alla prova la scienza di Project Hail Mary, il film tratto

Greenland: quando la cometa colpisce… ma la scienza non sempre

Titolo: Greenland Regista: Ric Roman Waugh Durata: 119 minuti Anno: 2020 Una cometa interstellare compare all’improvviso nei cieli della Terra. All’inizio sembra uno spettacolo affascinante, ma in poche ore si trasforma in una minaccia globale. È da qui che parte Greenland, film catastrofico del 2020 che mette in scena uno degli scenari più estremi della difesa planetaria: l’impatto di una cometa frammentata. In questa recensione analizziamo quanto questa rappresentazione sia realistica, tra elementi scientificamente plausibili e soluzioni decisamente più cinematografiche. Guarda la locandina ufficiale italiana del film Greenland (2020). Credits: STX Films / Lucky Red. Nel film, la cometa prende

Fresco in libreria: Ecologia spaziale di Patrizia Caraveo

Il nuovo libro di Patrizia Caraveo in cui l’autrice esplora le sfide ambientali emergenti nell’era dell’esplorazione spaziale. Ecco la nostra recensione. Con Ecologia spaziale, Patrizia Caraveo offre un valido contributo a un dibattito sempre più urgente: come conciliare il progresso tecnologico con la sostenibilità ambientale. Una sfida che non riguarda solo il nostro pianeta, ma anche lo spazio che lo circonda. Se da un lato i satelliti, oggi indispensabili per servizi come la comunicazione e la geolocalizzazione, svolgono un ruolo cruciale nel monitorare la salute del nostro pianeta, dall’altro l’aumento esponenziale di nuovi oggetti lanciati in orbita negli ultimi anni

Esplora il passato del Sole con “Sunspot Detectives”. Come funziona

L’applicazione “Sunspot Detectives” rappresenta un’opportunità senza precedenti per il pubblico generale di contribuire attivamente alla ricerca scientifica nel campo dell’astrofisica, specificamente nell’analisi delle macchie solari. Questo progetto, ospitato sulla piattaforma di citizen science Zooniverse.org, è promosso dal Max Planck Institute for Solar System Research in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. L’obiettivo primario del progetto è quello di esaminare migliaia di disegni realizzati tra il 1853 e il 1878 dall’eminente scienziato Angelo Secchi e dai suoi collaboratori, durante le loro osservazioni giornaliere del Sole. Questi disegni, ora digitalizzati e resi accessibili attraverso l’applicazione, rappresentano un’importante raccolta storica di dati sulle

Quando il cielo ci viene a trovare

Articolo di media.inaf.it Una folgorante scia di luce, un’intrepida cagnolina e una rete di oltre sessanta telecamere sparse per l’Italia. Sono tra i protagonisti di Frammenti di cielo, il primo fumetto edito dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), disponibile da oggi per il download gratuito su EduInaf, la rivista online di didattica e divulgazione dell’ente. Il fumetto racconta la storia della meteorite di Cavezzo, un vero e proprio “sasso spaziale” che dalle profondità del Sistema solare ha terminato il suo viaggio in provincia di Modena il primo gennaio 2020, non senza lasciare una traccia lampante di sé nei cieli della Pianura padana. Fu proprio l’avvistamento del potente bolide,

Asteroid Launcher, come simulare l’impatto di un asteroide

Da poche settimane è disponibile sul Web un nuovo simulatore interattivo in grado di mostrare i danni e le conseguenze dell’impatto di un asteroide Near-Earth: Asteroid Launcher. Questo tool è stato sviluppato da Neal Agarwal – uno sviluppatore software autodidatta con una passione per la codifica creativa – e consente di scegliere tra diversi tipi di asteroidi (rocciosi, metallici, carbonacei), oppure comete e di regolarne alcune parametri quali: le dimensioni, la velocità d’impatto, l’angolo di caduta e la posizione sulla superficie terrestre. Per la cartografia terrestre, Asteroid Launcher utilizza le Apple Maps, così  è possibile cercare il luogo su cui

Il sito Prisma dell’INAF: istruzioni per l’uso

La Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, in breve Prisma,  è nata nel 2016 e la crescita in questi anni è stata molto rapida: alla data di oggi è composta da circa 70 telecamere all-sky sparse in tutta Italia. Prisma è in stretta collaborazione con l’analoga rete francese FRIPON, nata nel 2014. Le camere di Prisma appartengono a chi le ha acquistate (singoli, Gruppi astrofili, Planetari, Osservatori astronomici pubblici e privati, Università), ma sono tutte coordinate dall’INAF: un bell’esempio di ricerca scientifica distribuita sul territorio cui tutti possono dare il proprio contributo in vario modo. Lo

Ancora su Don’t look up, il film di McKay con Leonardo DiCaprio

Proponiamo un’altra bella recensione sul film Don’t Look Up, pubblicata qualche giorno fa sul blog Asteroidi e Dintorni. Titolo: Don’t Look Up Regista: Adam McKay Durata: 138 minuti Anno: 2021 Nel luglio del 1994 la cometa Shoemaker-Levy 9, composta da 21 nuclei distinti e per questo chiamata in modo informale “filo di perle“, cadde nell’atmosfera del pianeta Giove. Fu un evento epocale: per la prima volta nella storia si assistette “in diretta” alla collisione di una cometa con un pianeta. Solo quattro anni dopo, nel 1998, uscivano due film: Deep Impact (di Steven Spielberg) e Armageddon (di Michael Bay). In Deep Impact, più realistico e accurato dal punto di vista scientifico, c’è una