Il mese di giugno si apre con la possibilità di osservare l’asteroide 2026 KB1 in fase di allontanamento dalla Terra. Questo piccolo near-Earth di tipo Apollo ha un diametro di circa 100-200 metri ed è stato scoperto solo il 19 maggio mentre era in fase di avvicinamento.
La minima distanza di 3,9 milioni di km è stata raggiunta il 1 giugno. Nei primissimi giorni di giugno 2026 KB1 sarà ben osservabile dal tramonto all’alba, come un oggetto di magnitudine apparente +17 con una velocità di circa 20 arcsec/minuto. La fase di allontanamento sarà rapida e già il 6 giugno l’asteroide supererà’ la magnitudine +18.
Il 30 giugno, anniversario della Catastrofe di Tunguska del 1908, è l’Asteroid Day, la giornata dedicata alla sensibilizzazione sul rischio impatti della Terra con gli asteroidi.
Per celebrare degnamente questa giornata, a partire dal 10 giugno si può’ iniziare a osservare l’asteroide (152637) 1997 NC1, un oggetto di tipo Aten con un diametro dell’ordine di 1 km che il 27 giugno passerà alla minima distanza di circa 2,6 milioni di km da noi.
A partire dal 10 giugno l’asteroide sarà visibile tutta la notte con una luminosità pari alla magnitudine apparente +16 in progressivo aumento. Il giorno del flyby, 1997 NC1 brillerà di magnitudine apparente +10,1 con una velocità angolare di 40 arcsec/minuto: basterà un teleobiettivo fotografico per riprenderne il movimento sulla sfera celeste.
Dopo il 27 la declinazione diminuirà rapidamente e già il 29 sarà molto difficile da vedere dalle latitudini italiane. Di questo asteroide non conosciamo nulla e varrà la pena farne la caratterizzazione fotometrica durante la fase di avvicinamento.
Teniamo presente che un asteroide di 1 km di diametro è quello che viene definito un “planet killer” perché l’impatto sulla Terra con un corpo di queste dimensioni provocherebbe una catastrofe climatica globale. Per fortuna non è il caso di 1997 NC1 che ha MOID con l’orbita terrestre di ben 2,3 milioni di km.
Per chiudere il mese consigliamo l’osservazione di un asteroide didattico il near-Earth di tipo Amor (1943) Anteros. Si tratta di un asteroide ben caratterizzato: ha 2,3 km di diametro, un periodo di rotazione di 2,9 ore ed è di tipo S. Sarà osservabile per tutto il mese in prima serata come un oggetto di magnitudine apparente +13,5-14, con una velocità angolare compresa fra 4 e 3 arcsec/minuto. Si tratta di un target didattico ideale: luminoso, lento e ben noto. Con un po’ di fortuna, durante le caldi e brevi notti estive, se ne potrà fare la fotometria per verificare il periodo di rotazione.
Questa rubrica è a cura di Albino Carbognani ed è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.
Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.
Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.