Sorvegliati spaziali INAF

Appuntamento con l’asteroide – Marzo 2023

Nel mese di marzo la declinazione geocentrica del Sole passa da valori negativi a positivi: quando la declinazione è zero si verifica l’equinozio di primavera, che quest’anno avverrà il 20 marzo alle ore 21:24 UT.
Con l’inizio della stagione primaverile il meteo tende a migliorare, favorendo l’osservazione del cielo e dei nostri adorati asteroidi.

Il primo asteroide Near Earth (NEA) di marzo è 2007 ED125, un Apollo potenzialmente pericoloso di circa 200-400 metri di diametro che la sera del 3 marzo alle 23:04 UT passerà a 4,5 milioni di km dalla Terra.
L’asteroide segue un’orbita ben conosciuta e a bassa inclinazione sull’eclittica, per cui i passaggi ravvicinati con la Terra sono frequenti.
Per fortuna non può arrivare a meno di 1,3 milioni di km da noi, quindi non costituisce un rischio, almeno per i prossimi secoli. L’asteroide arriverà in prossimità della Terra da sotto il piano dell’eclittica e non sarà visibile nella fase di avvicinamento. Per questo si potrà osservare solo quando avrà già iniziato ad allontanarsi dal nostro pianeta, a partire dall’8 marzo quando sarà ben visibile nella seconda parte della notte brillando di magnitudine apparente +16,5.
L’asteroide ha un periodo di rotazione di circa 5,6 ore, valore che potrà essere verificato usando telescopio e camera CCD/CMOS.

Nella prima serata dell’8 marzo, in attesa di 2007 ED125, si potrà puntare il telescopio verso 2023 DQ, un altro NEA Apollo potenzialmente pericoloso di circa 100-250 metri di diametro, scoperto solo il 23 febbraio e che necessita di osservazioni per determinarne meglio l’orbita.
L’asteroide passerà alla minima distanza dalla Terra di 2,3 milioni di km alle 7:17 UT dell’8 marzo brillando di magnitudine apparente +14,4.
Questo NEA potrà essere seguito anche nella fase di avvicinamento, quindi si può iniziare a osservarlo già nella prima serata del 6 marzo quando sarà di magnitudine +15, per poi continuare a seguirlo nei giorni successivi.
Peccato per la Luna piena che potrebbe disturbare le osservazioni, ma essendo così brillante si potrà cercare di determinarne il periodo di rotazione anche con piccoli telescopi.

Infine vogliamo segnalarvi un target un po’ più debole dei precedenti, ma molto interessante.
Si tratta di (483656) 2005 ES70, un NEA di tipo Aten con un diametro compreso fra i 50 e i 100 metri: un oggetto di classe Tunguska perché di dimensioni paragonabili all’asteroide responsabile della catastrofe di Tunguska, avvenuta il 30 giugno 1908 in Siberia.
Questo asteroide raggiungerà la massima luminosità con magnitudine apparente +18 nella prima serata del 12 marzo e si potrà verificare se il suo periodo di rotazione è davvero di 1,69 ore: si tratta di un valore incerto, che richiede una conferma. Potranno essere usati solo telescopi di almeno 30 cm di diametro abbinati a una buona camera CCD/CMOS.

 



Questa rubrica è dedicata ai lettori curiosi – o ai gruppi di astrofili – che vogliano cimentarsi in prima persona nel riprendere gli asteroidi Near-Earth più luminosi che saranno alla minima distanza dalla Terra nell’arco del mese.

Si tratta sempre di asteroidi invisibili a occhio nudo: per poterli riprendere è necessario usare almeno un piccolo telescopio a puntamento computerizzato da 15-20 cm di diametro abbinato a una camera CCD/CMOS e a un cielo buio.
Le coordinate celesti per il puntamento dello strumento sono reperibili sul sito web del Minor Planet Center. Per ottenere le effemeridi è necessario inserire il numero o la sigla alfanumerica che caratterizza l’asteroide, la data, e infine latitudine, longitudine e quota del sito di osservazione.

Tutti i bollettini Appuntamento con l’asteroide sono consultabili qui.