Dal 23 al 25 settembre a Rimini, l’INAF partecipa a BEX – Beyond Exploration Expo con attività dedicate alla sorveglianza dell’ambiente orbitale terrestre, che coinvolgono personale e infrastrutture tra Bologna e le stazioni osservative di Medicina e Loiano.
Dal 23 al 25 settembre 2026 BEX – Beyond Exploration Expo, al Rimini Expo Centre, riunirà ricerca, istituzioni e industria attorno ai diversi temi della space economy e delle tecnologie spaziali. Tra questi, anche la sorveglianza dell’ambiente orbitale terrestre, al centro della partecipazione di personale delle due strutture bolognesi dell’INAF, l’Istituto di Radioastronomia (IRA) e l’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (OAS), presenti alla manifestazione con un intervento nella giornata inaugurale e uno stand dedicato.
Le attività presentate riguarderanno il monitoraggio di satelliti e rifiuti spaziali nell’ambito di EU Space Surveillance and Tracking (EU SST), componente del Programma spaziale dell’Unione Europea dedicata alla sorveglianza e al tracciamento degli oggetti artificiali attorno alla Terra.
Un tema di crescente rilievo, in uno spazio circumterrestre popolato da un numero sempre maggiore di oggetti e grandi costellazioni, che rende sempre più importante disporre di sistemi affidabili per conoscere e monitorare ciò che avviene nelle orbite attorno alla Terra.
La partecipazione entrerà nel vivo mercoledì 23 settembre, giornata inaugurale della manifestazione, quando Germano Bianchi (INAF-IRA), responsabile del radar italiano BIRALES (BIstatic RAdar for LEo Survey) e membro della EU SST Partnership, interverrà in rappresentanza dell’INAF nella panel session “Large Constellations: New Opportunities and Challenges for Sustainability and Space Traffic Management”, in programma dalle 16.00 alle 17.30 presso l’Exploration Arena.
La tavola rotonda metterà a confronto rappresentanti della ricerca, delle istituzioni e dell’industria sul rapido sviluppo delle grandi costellazioni satellitari e sulle implicazioni che questo comporta per l’ambiente orbitale.
Durante i tre giorni della manifestazione, lo stand INAF permetterà di conoscere più da vicino le attività svolte tra Bologna e le stazioni osservative di Medicina e Loiano.
Guarda lo stand INAF alla fiera Bex, a Rimini dal 23 al 25 settembre. Crediti INAF-IRA.
Presso lo stand sarà infatti possibile osservare in diretta le tracce dei satelliti rilevati dal radar BIRALES, di cui il radiotelescopio Croce del Nord, situato a Medicina, di proprietà dell’Università di Bologna e gestito da INAF-IRA, costituisce la componente ricevente. Sarà inoltre esposta una camera del sistema ASTRA di INAF-OAS, utilizzato per l’osservazione e il tracciamento ottico di satelliti e rifiuti spaziali.
I visitatori potranno anche visualizzare in tempo reale la posizione degli oggetti artificiali in orbita attorno alla Terra attraverso una mappa interattiva a scopo divulgativo, realizzata dal Politecnico di Milano, con cui INAF collabora nell’ambito delle attività EU SST.
Video, materiali informativi e promozionali permetteranno inoltre di conoscere più da vicino le attività INAF nel settore. Tra i contenuti presenti allo stand anche una varieta di materiali realizzati nell’ambito del progetto nazionale INAF Sorvegliati Spaziali, dedicato alla comunicazione e alla divulgazione sui temi della difesa planetaria.
Ulteriori informazioni
EU Space Surveillance and Tracking (EU SST) è la componente del Programma spaziale dell’Unione Europea, finanziata dall’UE, dedicata alla sorveglianza e al tracciamento degli oggetti artificiali attorno alla Terra.
Oggi comprende 19 Paesi membri dell’Unione Europea. L’Italia ne fa parte fin dalla costituzione del primo consorzio, nel 2015, ed è rappresentata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Le attività nazionali EU SST coinvolgono ASI, il Ministero della Difesa e l’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le osservazioni vengono utilizzate per determinare e aggiornare le orbite degli oggetti artificiali attorno alla Terra e per fornire tre servizi principali: prevenzione delle collisioni in orbita, analisi dei rientri e rilevamento e caratterizzazione delle frammentazioni.
Tra i sensori italiani che contribuiscono alle attività EU SST figurano il sistema radar bistatico BIRALES, che utilizza come antenna ricevente il radiotelescopio Croce del Nord di Medicina, e il sistema ottico CASSINI-TANDEM della Stazione Osservativa di Loiano.
A questi strumenti si affiancano nuove infrastrutture dedicate al monitoraggio dello spazio circumterrestre, come il sistema di camere ASTRA, le cui camere saranno installate in cinque stazioni osservative italiane dell’INAF, formando una rete proprietaria per il tracciamento degli oggetti in orbita bassa (LEO), a supporto delle attività svolte dall’INAF nell’ambito di EU SST.